chiedo-asilo            LETTERA AI GENITORI


CARI GENITORI,

STATE SCEGLIENDO IL NIDO A CUI AFFIDARE IL VOSTRO BAMBINO NEI PROSSIMI MESI ?

Per questo abbiamo pensato di presentarci; siamo consapevoli dei possibili dubbi ed incertezze che potete avere nel compiere la scelta di dover affidare il vostro bimbo a persone sconosciute, ci sentiamo in dovere di presentarci e tranquillizzarvi per quanto possibile!

Questo primo distacco è spesso vissuto come momento di ansia e grande difficoltà perché entrano in gioco componenti emotive quali ansia, tristezza, preoccupazione, ecc…

E’ esperienza comune che l’ingresso del bimbo al nido consiste in un “AMBIENTAMENTO” anche di noi genitori, riteniamo quindi che possiate anche voi essere aiutati e sostenuti in questa scelta parlandone con Noi delle vostre paure e dei vostri timori!

Noi educatrici auspichiamo quindi in una vostra piena collaborazione per un dialogo aperto, un confronto sincero e quotidiano.

Per questo abbiamo pensato di raccontarvi su quale progetto è incentrato il nostro servizio, quali obiettivi ci siamo dati e come pensiamo di perseguirli, quali sono le nostre priorità e che tipo di collaborazione chiediamo ed offriamo ai genitori dei bimbi.

In poche parole, che Nido siamo.

Quello che abbiamo scritto qui è il risultato di molti anni di esperienza e di un gruppo di lavoro che mette il bambino al centro del proprio pensiero educativo, che pensa e “ripensa” a quello che significa accogliere e accudire un bimbo piccolo. Questa è la nostra premessa, quindi, è il punto di partenza.


·              COSA FANNO LE MAESTRE? le educatrici non si limitano a cambiare, cibare e far dormire i bambini del Nido: seguono quotidianamente i progressi di ciascuno, sia attraverso osservazioni periodiche e sia attraverso attività ludico-educative di piccolo gruppo orientate proprio a stimolare l’apprendimento e a sostenere la sua naturale curiosità per l’ambiente circostante. Attraverso l’osservazione, gli esercizi, i giochi e le attività, le maestre si adoperano per promuovere le capacità di ognuno, aiutando il vostro bimbo a superare gli ostacoli per diventare sempre più autonomo. Certo, il ruolo della famiglia è e resta indispensabile, anche a livello di comunicazione con l’équipe degli educatori. Basta avere un atteggiamento mentale aperto, mantenere aperto il canale di comunicazione quotidiano con le insegnanti: con pochi minuti al giorno e un po’ di attenzione si può trasmettere al bambino quella continuità tra il Nido e la famiglia di cui ha bisogno per vivere serenamente l’esperienza del distacco e il suo percorso di crescita. In fondo, si tratta di vostro figlio: avrà un enorme significato, nel suo sviluppo psicologico, emotivo e relazionale, di questa attenzione che noi adulti possiamo riservargli.

·              PROGETTO: Il nido inoltre sta organizzando la propria attività sulla base di un Progetto Psico-Socio-Pedagogico presentato presso la Regione Veneto – Assessorato ai Servizi Sociali – Tutela dei Minori.

Fondamentalmente i programmi vengono organizzati per fasce d’età nella quale vengono fissati degli obiettivi di raggiungimento.

La capacità di esprimersi e di creare o costruire in qualsiasi momento è importante per un sano sviluppo della personalità infantile, in vista anche della futura vita adulta. E’ bene, quindi, seguire i ritmi che impongono i bimbi e non forzarli. Pertanto i riferimenti sotto riportati hanno solo valore ipotetico di obiettivo da raggiungere, ma non tassativamente nelle fasce di età previste.

Gli obiettivi vengono divisi per aree di sviluppo: motoria, cognitiva e sociale; sostanzialmente il progetto si divide in tre fasce: per i bambini fascia d’età 0-12 mesi si lavorerà su obiettivi in particolare legati allo sviluppo motorio; per i bambini dai 13-24 mesi si lavorerà sugli spazi definiti ANGOLI in cui ogni bambino sperimenterà il proprio sé: ANGOLO DELLE COCCOLE, ANGOLO DEGLI ANIMALI, ANGOLO DELLA CASA, ANGOLO DELLA MUSICA; per i bambini dai 25 ai 36 mesi circa la programmazione viene sviluppata attraverso la storia di un personaggio (detto personaggio conduttore), che consentirà di esplorare diverse tematiche.

 
·                   GENITORI IN PRIMO PIANO: è noto a tutti che la percezione del Nido nel bambino viene determinata dal modello di rappresentazione che i genitori si costruiscono e che, inconsapevolmente, trasmettono al figlio. In altre parole, se vi dimostrate preoccupati, vostro figlio difficilmente potrà realizzare un buon adattamento e quindi fare esperienze significative per la sua crescita. Se con le braccia lo consegnerete all’educatrice ma con la voce e il viso vi mostrerete preoccupati, il bambino si sentirà destabilizzato e farà fatica a sentirsi al sicuro quando lo lascerete. Se il bambino si accorgerà che vi nascondete dietro l’angolo dopo averlo salutato, fingendo di andarvene, farà fatica a credervi quando gli direte “Vado a lavorare ma torno”. Insomma quello dei genitori è un ruolo difficile, ma è giusto fare tutti quanti la nostra parte per semplificare al massimo il passaggio dalla casa al Nido: è semplice, ogni anno inseriamo con successo molti bambini e sappiamo che arriva sempre il momento in cui l’inserimento può dirsi concluso e il bambino precede il genitore quando arriva al mattino.

Se imparerete a considerare le educatrici come la vostre prime alleate, come persone che arricchiscono la sfera delle persone di cui vi fidate, e come tale le rappresenterete al bambino, l’inserimento avverrà nella maniera più semplice e serena. I bambini sono incredibilmente sensibili e percepiscono con chiarezza anche le sfumature che caratterizzano i rapporti tra gli adulti: le cose che non diciamo sono “sentite” dai bambini con la loro naturale empatia. Potrà succedervi di provare turbamento o gelosia nei confronti di qualche educatrice verso la quale vostro figlio manifesta un particolare attaccamento. E’ assolutamente normale, se non inevitabile. Ma non dovete temere che ciò possa essere nocivo per il legame con la sua famiglia: si tratta al contrario di un importante segnale che dimostra che vostro figlio è in grado di riprodurre all’esterno una dinamica affettiva sana ed autonoma. Significa che “avete lavorato bene” con lui, perché ha imparato a stare bene con tutti. Il nido potrà essere vissuto dal bambino come una ampliamento della famiglia, pur con tutte le differenze del caso: potrà essere vissuto, cioè, come un luogo sicuro dove egli possa godere di molti legami affettivi importanti e rassicuranti, capaci di aumentare il suo grado di sicurezza emotiva e di incrementare i suoi processi maturativi.

Nel rapporto quotidiano con la nostra équipe, vi potrà capitare di voler fare alcune domande, alle educatrici o alla responsabile: fatelo senza timori, perché ogni coppia di genitori ha dubbi, paure, perplessità e preoccupazioni. Rassicurare, spiegare ed accogliere è il nostro lavoro. E’ proprio questa intesa che costruisce la più efficace collaborazione: il dialogo quotidiano con voi genitori è indispensabile alla funzione stessa del Nido. Educare e aiutare i bambini a crescere è un impegno che ci riguarda tutti: il divenire di vostro figlio dipende dall’energia educativa che tutti insieme sapremo esprimere.

BENVENUTI, quindi!    Inizia la nostra avventura …